Rossi (Parma che cambia): "Ecodem o ecoballe?"

"Mi riferisco alla corrente “ecodem” del PD capeggiata da Nicola Dall’Olio che alle primarie ha parlato tanto di sostenibilità e di non voler alimentare l’inceneritore. Una loro presa di posizione sarebbe importante"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ParmaToday

Qualche settimana fa il candidato sindaco Pizzarotti ha lanciato un appello invitando i candidati consiglieri ad impegnarsi pubblicamente che voteranno contro ogni eventuale tentativo di bruciare a Parma anche i rifiuti prodotti da fuori provincia, e nel caso votassero a favore di dimettersi dall’incarico di consigliere o di assessore.
A questo appello io ho aderito senza difficoltà, considerando che questo vincolo sulla provenienza dei rifiuti è contenuto nella stessa autorizzazione provinciale dell’impianto, né più ne meno, ed è stato ribadito sui giornali da tutti i soggetti istituzionali coinvolti.
Dal centrodestra e dagli ubaldiani che hanno una spiccata sensibilità per il business e meno per l’ambiente non mi aspettavo granchè, ma devo dire che mi ha stupito e un po’ allarmato che tutti quelli dell’area cosiddetta “ambientalista” del centrosinistra abbiano glissato e fatto finta di nulla.
Mi riferisco in particolare alla corrente “ecodem” del PD capeggiata da Nicola Dall’Olio che alle primarie ha parlato tanto di sostenibilità e di non voler alimentare l’inceneritore, ecc, ecc. Una loro presa di posizione sarebbe importante: sarebbe sufficiente una dichiarazione pubblica molto semplice, però mi rendo conto impegnativa e minacciosa per la propria poltrona: “Voterò contro ai rifiuti fuori provincia; in caso contrario mi dimetterò”.
In questo modo si darebbe una risposta tranquillizzante a quella grande parte della città e dell’elettorato del centrosinistra che non vuole che Parma diventi la pattumiera del Nord Italia e che l’inceneritore di Ugozzolo diventi lo strumento di Iren per risanare i suoi bilanci che prensentano un indebitamento pari a 3 miliardi di euro.
Se si è coerenti, rispettosi dei cittadini e della normativa vigente, non si può avere paura di esplicitare un impegno di questo tipo. La coerenza è importante, altrimenti il passo che l’ecodem diventi un’ecoballa è molto breve.
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