Spaggiari (Pcl): "Aeroporto Verdi, atterraggio nel baratro"

Liliana Spaggiari e i compagni del Partito Comunista dei Lavoratori alla luce delle ultime notizie di ulteriori cancellazioni di voli dallo scalo cittadino ribadiscono la necessità di affrontare definitivamente la questione dell’aeroporto locale

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ParmaToday

Liliana Spaggiari e i compagni del Partito Comunista dei Lavoratori alla luce delle ultime notizie di ulteriori cancellazioni di  voli dallo scalo cittadino ribadiscono la necessità di affrontare definitivamente la questione dell’aeroporto locale.

La situazione dello scalo è nota a tutti, ma sembra che l’Amministrazione Comunale e la Provincia vogliano persistere nel regalare  soldi pubblici a privati,  in una struttura la cui utilità è dubbia e il cui futuro è definitivamente compromesso,  infatti il governo centrale ha inserito il “Giuseppe Verdi” nell’elenco dei 24 scali da chiudere.  

I servizi che vengono erogati da questa società, che registra una perdita di circa 4,7 milioni di euro all’anno, non devono più essere pagati con i soldi dei cittadini. Le quote comunali che consistono nell’ 8% devono essere dismesse, in quanto non crediamo sia eticamente corretto impiegare le risorse pubbliche, che ricordiamolo, sono soldi dei cittadini, in operazioni di dubbia utilità creando ulteriori ammanchi in un bilancio già disastroso. Proponiamo che l’amministrazione locale  si ritiri da questo pozzo senza fondo chiamato aeroporto da cui partono pochissimi voli oltre tutto a prezzi non certo popolari o concorrenziali,  in quanto i vettori non hanno guadagno ad investire su Parma, e quindi non applicano nessun tipo di agevolazione tariffaria. Lasciamo che  siano  i privati ad investire ed eventualmente a perderci. Come  Amministrazione Comunale salvaguarderemmo in tutti i modi possibili i posti di lavoro contro ogni speculazione, in quanto siamo certi che svincolando le somme ora elargite allo scalo,  andremo ad incentivare e dare rilancio alle attività produttive ed occupazionali della nostra città.

Solo con azioni mirate e decise da parte dell’ente pubblico, si potrà contrastare la speculazione del capitalismo e prevedere un cambiamento radicale  nella gestione dei beni collettivi a favore dell’intera cittadinanza.

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